L’Import factoringfly-factoring-export-2

Import Factoring dove il fornitore è un soggetto che risiede all’estero e che opera con debitori che risiedono in Italia.

Nell’Import Factoring, come per l’Export Factoring,  CoEFI opera con rapporto di corrispondenza, esclusivamente nell’ambito della catena IFG, sulla base di una reciprocità che si realizza attraverso le richieste di fornitori esteri per la copertura in pro-soluto dei rischi su clienti/debitori italiani.

CoEFI opera con rapporti di import diretto, mettendo a disposizione del fornitore estero plafonds pro-soluto, esclusivamente previa la sottoscrizione del contratto di factoring e con il riconoscimento di debito incondizionato dell’importatore (debitore ceduto).

Sempre più frequentemente, in sostituzione di altre forme di garanzia quali la lettera di credito,  nei rapporti di fornitura internazionali, viene richiesta la copertura del rischio di credito attraverso l’operatività del  factoring pro-soluto.

Vantaggi

  • Finanziamento degli acquisti e regolarizzazione dei flussi finanziari passivi senza intaccare le fonti ordinarie di credito;
  • Aumento della forza contrattuale sugli acquisti;
  • Migliorare la gestione tra ciclo passivo (debiti di fornitura) e ciclo attivo (cessione di crediti commerciali).
  • La cessione del credito può avvenire in due modi differenti:

    • Factoring pro soluto: il factor si assume il rischio di insolvenza dei crediti ceduti ed in caso di inadempimento di questi ultimi non potrà richiedere la restituzione degli anticipi versati al cliente;
    • Factoring pro solvendo: lasciando al cliente il rischio dell’eventuale insolvenza dei crediti ceduti.

    Esistono anche due tipologie di Factoring Internazionale:

    Export Factoring dove il fornitore è un soggetto che risiede in Italia e che opera con debitori che risiedono all’estero;

    Import Factoring dove il fornitore è un soggetto che risiede all’estero e che opera con debitori che risiedono in Italia.

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